Al primo traino: emozioni, il desiderio di viaggiare e fare vacanze in libertà. Paolo Mattei ci offre alcuni consigli per affrontare al meglio questa esperienza indimenticabile.

I primo traino: le 5 manovre da fare con la caravan

L’avventura inizia. Presso la concessionaria la nuova caravan si presenta lucida e scintillante. I dispositivi di chiusura sono scattanti e gli interni profumano di fabbrica. Finalmente siamo pronti a ritirare la nostra roulotte. Come possiamo affrontare quindi la prima esperienza di traino?

Come vincere l’apprensione nell’intraprendere la guida dell’auto con caravan al traino. Come vincere il timore di non riuscire a effettuare le manovre e di non essere padroni delle situazioni che si possono creare nel traffico.

Il primo traino

 

Le 5 manovre che un caravanista deve conoscere

 

  • Effettuare i primi controlli

La prima operazione è quella di agganciare all’auto il timone della caravan. Per le prime volte è meglio essere in due per evitare danni. L’operazione è più semplice di quanto sembra. Come prima cosa accertatevi che i piedini di stazionamento siano sollevati e che la caravan sia in piano per evitare, quando si sgancerà il freno di stazionamento, che si muova in maniera inattesa. Le prime volte potreste non aver bene in mente come distribuire il carico: utile una bilancia pesa persone da mettere sotto al routino anteriore (alcuni hanno un indicatore di carico integrato) per accertarsi di non eccedere il massimo carico verticale ammesso sull’occhione che, di solito, è di circa 50 kg. Meglio tenersi al di sotto evitando però che il peso segnalato da carica sia inferiore a quello da scarica. Sarebbe sbilanciata sulla parte posteriore e anche questo non è un bene.

  • Avvicinare l’auto

Dopo aver avvicinato l’auto a circa 15 cm di distanza dal sistema di aggancio, possiamo sollevare il timone a un’altezza di poco superiore a quella dell’occhione del gancio. Sganciamo il freno della roulotte e, tirandola, con delicatezza allineiamo gancio e timone. Ora abbassando il ruotino, dopo aver sollevato la maniglia di aggancio/sgancio, effettuiamo la connessione: sarà semplice comprendere quando tutto è in sicurezza. La maniglia si abbasserà e, sulla parte del timone, fuoriuscirà un piccolo cilindretto verde. Ora è agganciata. Un movimento con il quale provate a sganciarla sollevando il timone potrebbe rendervi più sicuri? Fatelo.

  • Cavi e freno di sicurezza

Arrivati a questo punto possiamo collegare il connettore dell’alimentazione alla presa della caravan. Ora è il momento di fissare il cavo di sicurezza per il freno di stazionamento, assicurandolo all’asola  (o a una staffa) del gancio. Nel remoto caso in cui la caravan si sganciasse, questo si strapperebbe azionando il freno di stazionamento per limitare i danni.

  • Controlli e utenze

Prima di partire è bene controllare che tutte le luci funzionino e che quindi la caravan ripeta quanto fate in auto: stop, posizioni, retro e frecce. Verificate anche che il frigorifero sia correttamente alimentato a 12V per evitare spiacevoli sorprese.

  • Il primo traino: gli specchietti

Gli specchi dell’auto non sono idonei per il traino: in soccorso gli specchi esterni aggiuntivi offrono la rassicurante visuale dei laterali della caravan e controllano gli ingombri delle parti posteriori.

Partiamo!

Se tutto è stato fatto al meglio, non appena si solleva la frizione, o si toglie il piede dal freno in caso di auto dotata di cambio automatico, l’auto parte docile e morbida e la caravan segue con naturalezza, conferendo al conducente un immediato senso di sicurezza.

Guidare l’auto con la caravan agganciata non comporta particolari difficoltà e non richiede abilità che ogni buon automobilista non possieda e malgrado la massa a rimorchio si può affrontare qualsiasi itinerario in modo piacevole e distensivo.

Il primo traino

Il primo traino: l’auto si trasforma

Ci vuole comunque attenzione anche se la guida appare più sicura e facile di quanto si immaginava.

  • La vettura cambia profondamente la sua fisionomia e cambiano gli spazi di frenata
  • Perde la propria attitudine al traffico frenetico e bisogna porre attenzione soprattutto durante le curve strette.
  • Dimentica la fretta di arrivare e l’ansia degli orari: i limiti in autostrada sono differenti.
  • L’auto si trasforma in una tranquilla trattrice di una caravan che senza fretta si dirige verso le mete della vacanza. Il viaggio è più che mai parte dell’esperienza.

Una volta percorsi i primi chilometri in questo primo giorno con la caravan al traino, inizia a prevalere la sensazione di sicurezza, quelli che prima apparivano elementi di difficoltà, le dimensioni e peso, ora sono elementi di stabilizzazione del convoglio, tanto che si comincia a percepirne la stabilità complessiva.

L’esperienza con il passare di chilometri ci aiuterà ad affrontare qualsiasi evento si presenti nella circolazione, tenuto conto degli ampi margini di sicurezza e della velocità moderata di mezzi concepiti per i viaggi e le vacanze delle famiglie.

Il primo giorno in caravan è archiviato, come il primo giorno di scuola resterà un avvenimento importante, siamo arrivati alla nostra destinazione, abbiamo in breve tempo trasformato le nostre abilità di automobilisti in quella di caravanisti.