Dati positivi arrivano dal mercato dei camper e caravan e APC ci racconta che le immatricolazioni sono aumentate. Il settore ha recuperato il fermo del lockdown.

In un momento storico particolare come è questo i segnali e i dati positivi sono importanti. Ancor di più se arrivano dal nostro settore. Il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020 ha segnato più immatricolazioni di camper nuovi rispetto al 2019.

6.545 unità, ovvero oltre il 7% in più, valore che sottolinea come il mercato ha recuperato la flessione del periodo lockdown. Confermando il trend, il prodotto che ha maggiormente collaborato a questo successo è stato il van ma, in linea generale, il risultato è testimone di come il camper è stato identificato tra i mezzi ideali per le vacanze.

Si viaggia in sicurezza avendo tutto a disposizione: il proprio bagno, la propria cucina e i letti. Soddisfatto Simone Niccolai, presidente di APC (Associazione Produttori Caravan e Camper) e tutto il comparto per l’incremento dell’1% sulla produzione. Oltre 20.000 veicoli sono usciti dalle catene di montaggio, gran parte dei quali destinati all’export.

Valore che ha permesso alle aziende, concentrate principalmente nella Camper Valley toscana, che già offrivano occupazione a oltre 7.000 addetti (tra diretti e indiretti) di assumere nuova forza lavoro. L’associazione ha inoltre dichiarato che anche i concessionari appaiono fiduciosi tanto che hanno incrementato gli ordinativi per rispondere al meglio alla crescente richiesta.