Appuntamento  per il pubblico milanese, il concerto di Natale nella chiesa Santa Maria Delle Grazie (famosa anche perchè ospita il Cenacolo di Leonardo da Vinci) proposto il prossimo 11 dicembre alle 21.15 dall’Associazione Arteviva ospita quest’anno l’Orchestra Sinfonica di Sanremo con il suo direttore stabile, Giancarlo De Lorenzo.

Il programma di quest’anno vede protagonista Gioachino Rossini, con alcune tra le sue più celebri ouverture; un omaggio al compositore pesarese, nel 150esimo anniversario della sua scomparsa, per ricordarne l’immortale genio musicale.

Il Cigno di Pesaro, così chiamato dagli ammiratori, compositore che seppe rinnovare il teatro musicale italiano ed europeo, fu un talento precoce e vivacissimo. Ha quattordici anni quando inizia gli studi al liceo musicale di Bologna – precedentemente educato nello studio della viola e del cembalo componeva già le prime musiche – e appena 18 quando presenta a Venezia La cambiale di matrimonio, farsa in un atto che decreta il suo esordio sulle scene. Poco più che ventenne regala al pubblico due grandi capolavori, il Tancredi e l’Italiana in Algeri, seguendo una frenesia compositiva che lo caratterizzerà fino ai suoi 37 anni, momento in cui abbandonerà la produzione operistica.

L’opera di Rossini fu di straordinaria importanza per la musica dell’800, italiana ed europea, e sulle sue orme procedettero i più grandi, da Bellini a Verdi. Il tono luminoso e dinamico delle sue opere ebbe il merito di avvicinare un pubblico diverso, quello delle masse popolari, al teatro dell’epoca, e di operare una vera e propria rivoluzione musicale. Artista celebratissimo e di fama internazionale – Stendhal ne scrisse la biografia quando Rossini aveva appena 32 anni – era famoso per il carattere cangiante e per la velocità nel comporre, la partitura de Il barbiere di Siviglia, sembra, gli costò solo venti giorni di lavoro. Nella tensione creativa che lo accompagnò durante la prima parte della sua vita regalò al pubblico una produzione sfaccettata e fittissima, con opere e composizioni indimenticabili che vinsero la prova del tempo, tra cui le sue celebri ouverture, dotate di un’ispirazione ritmica ed una vivacità musicale tali da renderle parte immancabile nei repertori orchestrali di tutto il mondo.

Completerà il programma del Concerto di Natale una selezione di note Carole della tradizione, interpretate dalla voce di Monia Russo, per celebrare l’arrivo delle Feste, immersi nella suggestiva atmosfera della Basilica di Santa Maria delle Grazie.