TomTom, lo specialista indipendente di tecnologie di localizzazione, ha sviluppato il TomTom Traffic Index, un rapporto che dettaglia la situazione del traffico nel 2020 in oltre 400 città distribuite in 57 Paesi.

I risultati indicano che la situazione delle città più congestionate è variata di poco rispetto al 2019; quello che è variato è il livello di congestione. 387 delle 416 città presenti nell’indice hanno registrato una diminuzione media del 21% riguardo al traffico e del 28% della congestione durante le ore di punta.

I dati sul traffico di TomTom, alimentati da 600 milioni di dispositivi connessi, sono un indicatore del movimento delle persone, dei livelli di attività economica, del commercio globale e molto altro ancora. Da inizio pandemia i dati sono stati utilizzati anche da analisti, aziende e media per comprendere il mutamento a livello mondiale. Gli esperti di TomTom non pensano però che le strade rimarranno così libere a lungo. A meno che non ci sia un cambiamento serio e deliberato nel comportamento dei conducenti, supportato a sua volta dalle decisioni dei responsabili politici e dei datori di lavoro.

La pandemia potrebbe essere un’opportunità per modificare il traffico in maniera definitiva: è possibile porre fine al concetto di ora di punta attraverso orari di lavoro flessibili, smart-working e un approccio intelligente all’utilizzo dei dati sul traffico per determinare i periodi migliori per mettersi al volante. La domanda è se vi sia o meno la volontà da parte di tutti di andare in questa direzione.

I dati globali

A livello mondiale la riduzione media della congestione è stata del 19% con picchi del 40% per le ore di punta in Nord America e del 24 in Europa. Volendo osservare i dati nel nostro Paese, la congestione in Italia si è fortemente abbassata: -20% con picchi del -29% durante le ore di punta. Per 5 mesi (marzo, aprile, maggio, ottobre e novembre 2020), il traffico è diminuito in tutte le città italiane rispetto agli stessi mesi del 2019. Per quanto riguarda la media mensile nelle ore di punta, il minimo si è toccato ad aprile con un impressionante -88%, mentre a maggio si è raggiunto un -56%. L’unico aumento rispetto al 2019 è stato registrato a gennaio con un +2%.

La città più trafficata con una congestione pari al 29% è stata Palermo, che ha comunque fatto segnare un -7% rispetto al 2019, rubando il posto a Roma, la più trafficata nel 2019. Firenze vanta un calo del 32%, mentre Genova sale da sesto al secondo posto in classifica con una diminuzione di soli 7 punti percentuali. Merito anche del record per il giorno più congestionato d’Italia: il capoluogo ligure ha segnato un livello di congestione pari al 93% il 4 dicembre, con la complicità di una forte nevicata.