Secondo Luigi Boschetti, presidente di Promocamp Italia, l’associazione di imprenditori da lui rappresentata si caratterizza per l’impegno dedicato agli aspetti fondamentali che frenano le grandi potenzialità del turismo in libertà nel nostro Paese.

L’ospitalità sul nostro territorio, pur migliorata, è ancora insufficiente: pochi campeggi e villaggi turistici (fermi da quasi 30 anni allo stesso numero), talvolta costosi o con standard qualitativi al di sotto della media europea e aperti stagionalmente; aree di sosta, punti sosta e camper service insufficienti e generalmente di qualità scadente, una scarsa attenzione a livello scolastico e formativo alla cultura del viaggio e della conoscenza dei territori e dei luoghi.

Per questa ragione Promocamp Italia ha scelto da anni di impegnarsi su questi aspetti strategici e ha raggiunto risultati eccellenti, se si pensa alle scarse risorse e alla difficile situazione istituzionale italiana, dove il turismo è compito esclusivo di ogni regione.

L’azione intrapresa ha avuto come obiettivi fondamentali il turismo in libertà come scelta territoriale strategica; priorità alla territorialità e ai progetti di sviluppo di aree vaste per valorizzare e salvaguardare gran parte dei territori italiani e incrementare anche quantità, qualità e varietà dell’offerta ricettiva; l’utilizzo di tutte le tipologie delle strutture ricettive e dei servizi, indispensabili per realizzare progetti e reti di ospitalità qualificata in base ai flussi e alle situazioni dei vari luoghi e alle esigenze di un turismo vario della mobilità; la possibilità, da parte delle piccole realtà, come agriturismi, fattorie, centri produttivi, centri sportivi, locande, ristoranti, privati, di proporsi e di creare territori ospitanti, pur temporaneamente, per il turismo in libertà nel rispetto delle norme di sicurezza, di igiene pubblica e fiscali; la semplificazione delle normative e delle procedure in funzione del profilo delle strutture e della rilevanza dell’impatto ambientale.

Tali obiettivi sono stati tradotti in proposte legislative e regolamentari per le singole regioni e per proposte di legge parlamentari.

La Lombardia e poi il Piemonte hanno aderito alle istanze rivedendo la loro legislazione in materia. Ora l’impegno è verso altre regioni e parlamentari su questo piano. Nello stesso tempo, per non aspettare i lenti processi legislativi, comunque fondamentali per cambiare la situazione sul medio-lungo periodo, Promocamp ha promosso e coinvolto le amministrazioni locali e gli imprenditori per realizzare progetti territoriali di ospitalità del turismo in camper e caravan a Milano, Valcamonica, Cremona, Cento, ecc. mettendo a disposizione le competenze progettuali e tecnico-impiantistiche di aziende associate e intervenendo, ove richiesto, nella realizzazione delle strutture ricettive e dei servizi. Il mercato risente ancora della grave crisi internazionale e italiana, ma quello che, secondo Boschetti, un’associazione di categoria può fare è lavorare per attrezzare i territori all’ospitalità turistica di tutta la tipologia di mezzi, ospitalità ancora troppo carente e non diffusa in modo omogeneo nel Paese e che non stimola all’acquisto.