“Dobbiamo essere anticipatori di un modo di fare vacanza il più ecologico possibile.

E la nostra sfida per i prossimi 4 anni sarà mettere sul mercato un prodotto ecocompatibile, anche per adeguarci alle nuove normative e al motore euro 7 che verrà introdotto nel 2023.

Immaginate tra 3/5 anni veicoli elettrici che potranno arrivare là dove prima non si poteva arrivare. Le piazzole di ricarica già ci sono, basta solo cominciare ad utilizzarle”.

Queste le parole di Simone Niccolai, Presidente di APC (Associazione Produttori Caravan e Camper) alla presentazione, avvenuta a Roma, del Rapporto Nazionale 2019 sul turismo in libertà in camper e caravan.

Un rapporto che fotografa un settore in crescita, con 6.135 nuove immatricolazioni (+20.3% rispetto allo scorso anno e addirittura un +78% rispetto al 2014).

Con un fatturato annuo di oltre un miliardo di euro e oltre settemila persone impiegate, l’Italia si conferma tra i migliori produttori europei di camper e caravan.

Germania, Francia e Regno Unito si confermano anche per il 2018 le nazioni con il maggior numero di immatricolazioni.

Sono sempre le regioni del Nord Italia che detengono la maggioranza del mercato (+75,4% delle immatricolazioni totali), ma si difende anche il Sud, dove si registra un significativo +57,4% di immatricolazioni rispetto al 2017. Il Centro chiude il 2018 con 1.077 nuove immatricolazioni e un +26,6% rispetto al 2017.

Durante la presentazione Paolo Fiamma, direttore del Master BIM all’Università di Pisa, ha dichiarato come questo tipo di turismo produca uno stato di benessere che ha valore educativo e una notevole forza culturale.

Una ricchezza da non disperdere. In quei piccoli paesi dove non arrivano i normali format turistici il camper permette la fruizione di queste mete, realizzando turismo sostenibile.

Il camper non consuma l’ambiente, ma lo valorizza. Il fruitore del camper ha un livello culturale medio/alto: il 60% ha un diploma, il 30% una laurea.

Sono persone sensibili al discorso di protezione dell’ambiente e di un turismo che rispetta i territori.

A Fiamma ha fatto eco Antonio Cellie, AD di Fiere di Parma che ha confermato come le dinamiche di questo settore siano monitorate da tempo per capire come si muoverà il mercato nel futuro prossimo.

E ha così dichiarato: “Il trend sempre in positivo del comparto, sia a livello nazionale sia internazionale, è di buonissimo auspicio e fa da traino per il Salone del Camper 2019 in programma a Parma dal 14 al 22 settembre prossimo”.

La fiera è tra le più importanti del mondo per il comparto dei veicoli ricreazionali. 85mila metri quadrati, oltre 300 espositori che hanno già confermato la loro partecipazione.

Si stima che i visitatori saranno oltre 130mila. Un’edizione ‘green’, cioè all’insegna della sostenibilità ambientale, ma non solo.

A conferma di ciò è stata annunciata da parte di APC la realizzazione del primo ”Libro della Sostenibilità del Turismo in Camper” per il quale ha chiesto il patrocinio al Ministro dell’Ambiente Costa che, impossibilitato a partecipare alla presentazione, nel videomessaggio inviato ha dichiarato: “Dobbiamo rendere ecocompatibili i camper.

L’italiano che li utilizza ha già una visione ‘nature’. Vi sono a fianco in questo processo di sviluppo verso un mondo ecocompatibile, proviamo ad accelerare, voi avete la passione per farlo”.