Da Ivan Perriera, presidente nazionale di Unione Club Amici (UCA), riceviamo la copia della lettera inviata al Ministero dell’Interno – Ministro Luciana Lamorgese –  allo scopo di richiedere una deroga sui divieti di parcheggio e pernottamento nelle aree demaniali nel prossimo periodo estivo. Questo in vista del possibile quanto probabile aumento di autocaravan in cerca di sosta sul territorio, soprattutto da parte di camperisti italiani che, in anni passati, avevano preferito l’estero come meta per le vacanze estive.

Di seguito il testo integrale.

“Gentile Ministro,attraverso la nostra Federazione Nazionale del turismo itinerante e dei Campeggiatori, con l’obiettivo di alleggerire l’afflusso che l’aumento delle distanze a difesa del Covid-19, molto presumibilmente, richiederà nelle spiagge più frequentate delle nostre coste e confidando sul fatto che gli Autocaravan sono strutturalmente attrezzati di: serbatoi di recupero delle acque grigie e nere; impianti elettrici autosufficienti (pannelli solari); misure igieniche; serbatori delle acque potabili e non necessitano di strutture fisse per la sosta e il pernottamento.

Così come nelle grandi città è stato necessario derogare i divieti nelle ZTL per consentire ai cittadini di non affollare oltremodo i mezzi pubblici, taxi, bus e metropolitane utilizzando i propri veicoli, nel pieno rispetto del Codice della Strada (art. 185), chiediamo alla S.V. Ill.ma, di valutare l’opportunità di derogare temporaneamente i divieti di parcheggio e pernottamento nelle aree di cui all’oggetto, seppur con l’obbligo di registrazione dei turisti. Vero è che i veicoli ricreazionali sono soliti servirsi delle strutture esistenti (campeggi e aree attrezzate) che per la prossima estate, vista la possibile permanenza in Italia di questi veicoli, è immaginabile un overbooking, causato dal fatto che, gli altri anni, i camper sono stati soliti trascorrere le vacanze estive nei paesi del nord Europa.

Per evitare che queste aree demaniali vengano utilizzate dai nomadi o da turisti stanziali, siamo disponibili a valutare, assieme ai vostri funzionari, un sistema di registrazione dei turisti che intendessero utilizzare la sosta libera (o che sarebbero costretti a farlo). In attesa di una vostra risposta, inviamo cordiali saluti”