Torna a Grottaglie, nel Salento, la rassegna Vino è Musica. Quest’anno l’appuntamento con la festa, preceduta due giorni prima dalle tappe tecniche dedicate al premio enologico internazionale, è per il 28 e il 29 luglio.

Il format è quello vincente delle scorse edizioni, ma le cantine e le etichette offerte al palato dei visitatori dotati nel loro percorso di guida, di sacca e calice, saranno circa 200 etichette e di circa 50 produttori che tra le vie, gli slarghi, le piazze e le terrazze panoramiche delle botteghe dei ceramisti a ridosso del medievale Castello Episcopio e delle antiche mura, inonderanno la cittadina in provincia di Taranto con le note di testa e corpo, i profumi e l’ebbrezza dei vitigni più famosi ma anche più segreti del tacco d’Italia.

Circa 30 postazioni wine disegneranno la geografia dei vini del sud, 16 “piazze” musicali e 7 cucine all’aperto dedicate al cibo per respirare il sapore delle cose buone di un tempo, a volte rivisitate in chiave moderna, a volte riportate con cura al presente dalle mani sapienti di sette chef di fama nazionale. Oltre l’itinerario “on the road” Vino è Musica propone però percorsi guidati attraverso laboratori tecnici di degustazione ospitati all’interno dei giardini privati, delle case storiche e delle terrazze del quartiere dei ceramisti. Vino è Musica è come un viaggio per il Sud attraverso uno stargate al centro della Puglia.

La posizione epicentrica di Grottaglie infatti consente di arrivare in pochi minuti nelle gravine di Riggio e Fantiano, nelle campagne disseminate di Masserie, o fino al mare azzurro dello Ionio e nel giro di un quarto d’ora nella città vecchia dell’antica colonia spartana di Taranto, al Museo MArTA, e fino ai fasti del barocco di Martina Franca in Valle d’Itria.