Intitolato Fantasmi del quotidiano, riunisce opere di grandi maestri e giovani talenti emergenti.
Il 30 aprile, nella suggestiva cornice rinascimentale dei Chiostri di San Pietro si è svolta la presentazione ufficiale di un festival ormai di fama internazionale, promosso dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune con il contributo della Regione Emilia-Romagna.
E proprio il tema di questa XXI edizione racconta ciò che sfugge allo sguardo – tracce, memorie e presenze invisibili – perché la fotografia non mostra solo il reale ma anche le sue crepe, tra luce e ombra, presenza e assenza, ricordando che non tutto può essere spiegato o visto chiaramente.
I progetti selezionati dalla direzione artistica composta da Tim Clark, Luce Lebart e Walter Guadagnini danno vita a un programma ricco non solo di mostre, ma anche di incontri, conferenze, libri ed eventi educational.

Il percorso espositivo si snoda tra luoghi simbolo come i Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto con la collettiva Ghostland, Palazzo Scaruffi con la mostra di Guadagnini dedicata ai 200 anni della fotografia, la Chiesa dei Santi Carlo e Agata e il Palazzo dei Musei, dove le opere di Luigi Ghirri dialogano con la musica, fino allo Spazio Gerra dedicato a Francesco Guccini
Passeggiando per la città non può mancare il circuito Off, un vero museo diffuso dove cortili, negozi, palazzi e spazi privati si trasformano in gallerie, offrendo un’occasione unica per scoprire angoli nascosti e autentici, come la vivace Via Roma, rendendo la visita a Reggio Emilia un’esperienza culturale completa, tra fotografia, storia e gusto.
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