A passeggio con il gigante San Bernardo

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San Bernardo

Cosa c’è di meglio per i bambini di un compagno di giochi grosso e peloso?

Nulla ovviamente! Il piacere è reciproco, il cane San Bernardo, anche conosciuto come mitico interprete del filmBeethoven”, adora i bambini e sa essere molto paziente.

Gli avi del cane San Bernardo (o bovaro svizzero) sono probabilmente i mastini dati ai soldati nell’antica Roma per presidiare i punti strategici nelle varie vie di comunicazione.

Solo molti secoli dopo (nel ‘600) nasce la diffusione del cane San Bernardo che conosciamo oggi. Questo cagnone veniva offerto in dono dai nobili del Vallese ai religiosi dell’ospizio sul Colle di San Bernardo (così spiegata l’origine del nome). La sua tipologia fisica permetteva di trasportare viveri e affrontare l’asprezza delle montagne innevate per soccorrere viaggiatori dispersi o travolti da valanghe.

Il più famoso di tutti i cani da salvataggio fu Barry, che visse dal 1800 al 1812 presso l’Ospizio del Gran San Bernardo e che salvò la vita a più di 40 persone.

Per conoscere da vicino questi fantastici giganti buoni e passare una giornata in loro compagnia occorre prima fare tappa a Martigny, dove ha sede la Fondazione Barry. Nel 2005 ha rilevato l’allevamento dei cani San Bernardo su richiesta dei canonici che se ne erano occupati fino a quel momento. Riconosciuta come fondazione di pubblica utilità, propone eventi e manifestazioni dedicati a questa razza e cura un museo, il Barryland. Questo museo  racconta l’epopea di questo animale fuori dal comune e permette di scoprire la storia di un cane diventato uno dei simboli della Svizzera. Il vivace museo è stato creato nel 2006 da Bernard e Caroline de Watteville ed è allestito nell’antico arsenale accanto all’anfiteatro romano. Al piano terra si trovano il canile con i box e la zona per la cura dei cani. Questi spazi sono collegati a un recinto esterno in cui i cani San Bernardo possono scorrazzare liberamente per la gioia dei visitatori. Tutti, grandi e piccoli, possono così accarezzarli e osservarli mentre si scatenano nel parco. Al primo piano si può seguire un percorso che illustra la storia del Gran San Bernardo e al secondo piano vi sono mostre temporanee. Si può chiudere in bellezza la visita con una rinfrescante bibita o rifocillandosi al ristorante Le Collier d’Or. Terminata la visita al Barryland, si percorre una strada spettacolare che conduce, a 2.472 metri di altitudine, al Colle del Gran San Bernardo, circondato da imponenti cime alpine. Qui si trova l’imponente Ospizio del Gran San Bernardo, che in passato accoglieva viaggiatori e pellegrini, dove Napoleone e il suo esercito, si riposarono dagli strapazzi della guerra.

Anche sul Colle San Bernardo vivono alcuni degli esemplari più adulti della fondazione Barryland.

Il visitatore può assistere ai loro giochi di abilità e di intelligenza, alla toilettatura e al momento del pasto. I San Bernardo apprezzano molto le passeggiate nella natura in compagnia degli umani. Per questo in ogni stagione è possibile prenotare ed effettuare escursioni lungo i sentieri della montagna in compagnia di questi simpatici molossi.

Ma non dobbiamo trascurare l’importante ruolo che svolgono questi cani in ambito sociale.

Una delle attività è, ad esempio, volta a fare visita nelle case di cura e di riposo per portare gioia nella vita quotidiana dei residenti. Oppure offrire un supporto mirato nei programmi di sostegno per i pazienti affetti da demenza. Non ultimo, interventi anche nelle prigioni svizzere, per aiutare i detenuti a reinserirsi nella vita sociale.

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