L’aceto balsamico ha origini antichissime che risalgono ai Romani; questi facevamo cuocere il mosto d’uva che veniva utilizzato sia come medicinale sia come condimento in cucina.

Il legame con Modena risale all’XI secolo, quando si iniziò a produrre questo particolare aceto, ma bisognerà aspettare fino al 1747 per l’apparizione ufficiale dell’aggettivo balsamico nei registri della cantina dei duchi d’Este.

Se volete conoscere e gustare al meglio questo prodotto ormai famoso in tutto il mondo tenetevi liberi per domenica 30 settembre, giorno nel quale il Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP insieme con il  Consorzio dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP hanno organizzato un nuovo appuntamento di Acetaie Aperte che coinvolgerà tutta la provincia di Modena.

L’evento permetterà ai visitatori di conoscere la storia e le peculiarità degli aceti balsamici e tradizionali di Modena direttamente nelle acetaie aderenti all’iniziativa. Durante le visite si potrà degustare l’oro nero di Modena in abbinamento a prodotti del territorio e apprezzarne le caratteristiche.

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Novità di questa edizione sarà la presenza nella Acetaie di diversi barman facenti parte dell’Associazione Mixology che prepareranno, rigorosamente al momento, veri e propri cocktail a base di aceto balsamico che da condimento diventerà ingrediente principale.

In ogni acetaia sarà possibile prendere parte alle degustazioni di aceto balsamico con prodotti tipici e, in alcune di esse, ci sarà la presenza, nel pomeriggio di domenica, degli chef di Modena a Tavola, impegnati in coinvolgenti show cooking.

www.acetaieaperte.com