Dalla metà di febbraio fino alla prima settimana di marzo la nostra penisola verrà coinvolta in numerosissime iniziative legate al carnevale.

Ad aprire le danze sarà la Valle del Gran San Bernardo, soprannominata Coumba Freida per via dei gelidi spifferi che vi soffiano nei mesi invernali.

Isuoi comuni daranno quindi vita a uno dei carnevali più curiosi della Valle d’Aosta, la cui nascita si fa risalire al passaggio di Napoleone attraverso il Colle del Gran San Bernardo nel maggio del 1800. Le landzette, le maschere di questo carnevale, rievocano le uniformi napoleoniche con costumi colorati e cappelli.

Confezionati a mano, gli abiti sono decorati con perline e specchietti che, secondo tradizione, allontanerebbero le forze maligne riflettendo la luce.

I volti sono inoltre coperti da una maschera, che un tempo era in legno, in mano tengono il crine di una coda di cavallo e in vita hanno una cintura munita di campanello. Durante il corteo le maschere entreranno nelle case, balleranno nelle strade e mangeranno nelle piazze.

Ed è così che, dopo quelli di Ollomont e Valpelline tenutisi a gennaio, il Carnevale della Coumba Freida proseguirà il 2 febbraio a Bionaz, il 9 e 10 a Allein e dal 28 febbraio al 1° marzo a Étroubles. A Gignod, invece, si terrà dal 2 al 5 marzo, a Roisan il 2, 4 e 5 marzo e infine a Doues e a Saint-Rhémy-En-Bosses dal 3 al 5 marzo.

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