In un mondo sempre più connesso, il processo evolutivo è inevitabile e vede anche nel settore dei veicoli ricreazionali una diffusione crescente di sistemi in grado di dialogare tra loro e con apparecchiature e device esterni.

In questo scenario CBE, produttore di impiantistica elettrica della cellula abitativa a 12 e 230 Volt, si è inserito con un progetto molto avanzato che ha il suo cuore nel protocollo specifico sviluppato dall’azienda italiana: il CL-BUS (CBE LIN BUS). Paolo Moiola, co-amministratore delegato della società, ha spiegato come non sia stato un processo rapido arrivare a proporre ai clienti questi prodotti.

I tecnici hanno dovuto riprogettare e ingegnerizzare tutti i componenti dell’impiantistica e, in seguito sono stati effettuati lunghi e approfonditi test per confermare l’affidabilità già apprezzata dai costruttori. Inoltre il prodotto doveva essere tecnologicamente contemporaneo e offrire al cliente finale un reale vantaggio nell’utilizzo. La differenza verso i competitor infatti non può risedere nella tecnologia, visto che tutti utilizzano lo stesso protocollo, ma nella qualità e semplicità d’uso che CBE da sempre integra nei propri prodotti.

La nuova gamma con sistema di connessione LIN BUS smette quindi di essere un concept e sale a bordo come componentistica di serie su alcune gamme di motorhome di fascia premium dei brand Laika (Ecovip) e Niesmann+Bischoff (iSmove). Entrambe le aziende hanno installato l’innovativo pannello di comando, il modulo di distribuzione DL40 e l’amperometro, tutti con tecnologia CL-BUS. È rimasto escluso, per ora, solo il modulo hardware di interfaccia di collegamento con i mondi esterni in quanto, aggiunge Paolo Moiola, la decisione di quali apparecchiature far dialogare con questo sistema spetta al cliente.

L’interfaccia ha anche la possibilità di essere riprogrammata a posteriori dal costruttore tramite chiavetta Usb per integrarsi con nuove apparecchiature. Secondo quanto stimato dal produttore per la fine dell’anno il sistema CL-BUS potrebbe essere presente su circa 300 autocaravan. La gamma nasce per essere espandibile anche con protocolli che potranno essere introdotti in futuro, senza che il costruttore di camper debba modificare i codici del prodotto.

Naturalmente CBE ha aderito anche alla piattaforma CI-BUS, uno standard comune sviluppato nel 2011 con il coordinamento di CIVD (German Caravanning Industry Association).

Dorian Sosi, co-amministratore di CBE, ha sottolineato come i costruttori di camper abbiano dimostrato di essere ben consapevoli dell’evoluzione imminente e per certi versi già in atto, anche ad uno stadio ancora iniziale di questa nuova generazione tecnologica. Aggiunge, inoltre, che le collaborazioni tra aziende, finora, sono da considerarsi persino limitate rispetto al potenziale. Nemmeno CBE, che ha sviluppato questa nuova gamma, continua Sosi, non ha ancora una visione completa di tutte le possibilità di un sistema interconnesso. CBE continuerà a produrre anche la sua gamma di prodotti standard in parallelo, anzi l’azienda prevede che ancora per qualche anno la maggior parte delle vendite sarà rappresentata dalle tecnologie più tradizionali.

Questo anche perché il sistema CL BUS, rispetto ai prodotti tradizionali, ha comunque costi superiori. Ma la rivoluzione è iniziata e CBE ha individuato subito le sue priorità in questo “connettivity challenge”: creare prodotti efficienti, affidabili, durevoli, di design, tecnologicamente avanzati, sempre aggiornabili e in grado di trasmettere dati con qualsiasi protocollo di oggi e di domani.