Il Caravaning Industry Association (CIVD) stila un rapporto che offre una fotografia del mercato tedesco e, più in generale, europeo per i primi sei mesi dell’anno e del successivo mese di luglio con dati incoraggianti

Come sappiamo, la prima metà dell’anno è stata condizionata dalla pandemia e dai relativi lockdown. I concessionari e le aziende sono rimaste chiuse per periodi più o meno lunghi, così come i clienti che hanno passato alcune settimane nelle proprie case.

I dati in Germania

In Germania, con l’arrivo della fase 2, il recupero è stato segnato da record. Secondo i dati forniti solo a luglio l’incremento è stato dell’85,6% (16.112 veicoli) con un totale di oltre 70.000 camper immatricolati da inizio anno (l’aumento complessivo supera i 15 punti percentuale).

Anche in Europa il mercato è rimasto stabile con immatricolazioni di poco superiori ai 150.000 esemplari e una diminuzione di circa l’1%. Il mercato delle caravan si è ripreso con vigore con un mese di luglio che ha visto un’impennata di immatricolazioni che cedono solo una percentuale di poco inferiore al 2% rispetto allo stesso periodo del 2019.

La Germania ha subito un calo più importante, ma un altrettanto importante recupero in luglio. Questo è stato attribuito principalmente alle difficoltà per l’esportazione, difficoltà che ha interessato anche il mercato dei motorizzati.

civd caravan salon camper e caravan

I mezzi usati

Dati incoraggianti dal CIVD anche per il settore dei veicoli usati che, dopo il drastico blocco del lockdown, ha segnato una decisa ripresa. Oltre 100.000 veicoli per il tempo libero sono passati di mano dall’inizio dell’anno. Nel complesso, la Federal Motor Transport Authority ha registrato un buon 3% in più di cambio di proprietà.

Daniel Onggowinarso, amministratore delegato della Caravaning Industry Association, ha ricordato come il camper o la caravan siano tra le forme di vacanza più sicure in questi tempi, poiché si viaggia individualmente e solo con persone della stessa famiglia essendo in gran parte autosufficiente grazie alle proprie strutture.

Bagno e letti per vivere, cucinare, dormire in autonomia. Non stupisce quindi il fatto che sono molte le famiglie e appassionati che si sono avvicinati al settore decisi ad acquistare un veicolo nuovo o usato. Il parziale blocco causato dal Covid 19 ha quindi avuto un impatto scarso sulla domanda di camper e caravan in Germania.

La situazione in Europa

Ma, almeno nella prima metà dell’anno, molti Paesi europei hanno visto un drastico calo nelle immatricolazioni e questo ha causato una sostanziale diminuzione nelle esportazioni per il mercato made in Germany.

L’allentamento graduale delle misure restrittive, come ad esempio in Italia, ha però già fatto segnare un forte recupero a giugno e ancora di più a luglio. Dati che fanno ben sperare non solo per l’export, ma per la salute dei mercati europei in generale e, naturalmente, di quello italiano.

Sulla base di queste considerazioni Onggowinarso aggiunge che si aspetta che la richiesta cresca ancora nella seconda metà dell’anno e che, se la domanda interna lo consente, questo trend favorirà anche l’export.

Buone notizie anche sotto il profilo occupazionale perché, aggiunge, anche se le aziende produttrici di veicoli ricreazionali hanno perso almeno un mese di produzione, la forte domanda sta permettendo di recuperare velocemente e, se la crescita sarà costante e continuativa, non si esclude la necessità di nuova forza lavoro.