Sappiamo che la regione Marche ha cinque province e tre di queste, Ascoli Piceno, Macerata, e Fermo sono state colpite duramente dal sisma dell’agosto 2016: 132 Comuni, dei quali 86 in zona danneggiata. Lo scorso anno il turismo marchigiano ha raggiunto ottimi livelli di accoglienza, ma quest’anno c’è preoccupazione in previsione di un calo di presenze.

L’Associazione ARC Marche ha presentato un progetto all’Assessorato al Turismo Regionale che ha previsto iniziative per attrarre i turisti in camper, tra queste la partecipazione a due fiere del settore, il Salone del Camper di Parma e in seguito a Novegro, per invitare i camperisti a partecipare al raduno del 28 aprile – 1° maggio che si terrà simultaneamente nelle 5 province. E’ stato inoltre organizzato il convegno #destinazionemarche, in collaborazione con l’Assessorato al turismo della regione, che si è svolto lo scorso 24 marzo ad Ancona.

Si è sentito il bisogno di un confronto in un momento di riflessione relativo al rilancio turistico del dopo terremoto. Gli organizzatori del convegno hanno pensato di mettere insieme gli attori che meglio di altri potessero contribuire alla rinascita del territorio marchigiano. Da questo meeting sono nate proficue idee per realizzare una promozione turistica a 360° gradi con la valorizzazione del territorio mediante il flusso turistico dei veicoli ricreazionali. Lo slogan proposto è stato #LeMarcheRipartono – non siamo soli se… ci sei anche tu.

Claudio Amicucci, presidente del Camper Club Adriatico, ha moderato l’incontro introducendo i vari relatori e argomenti che si sono susseguiti in maniera dinamica. Ha iniziato Piero Campanelli, presidente Arc Marche, presentando il lavoro è stato svolto negli ultimi anni in collaborazione con l’Assessorato Regionale al turismo. È stato segnalato come sia necessario stimolare di nuovo il camperista offrendogli non solo mare, ma un territorio ricco di storia, arte ed enogastronomia.

Al fine di rassicurare i camperisti dopo gli eventi sismici che hanno colpito la regione sono stati organizzati questi cinque raduni, utili non solo a infondere la fiducia nei turisti, ma anche a portare un aiuto concreto per la ricostruzione. Infatti i partecipanti potranno devolvere un contributo per l’acquisto di materiale didattico a favore dell’Istituto Comprensivo Paoletti di Pive Torina, che accoglie gli alunni di Visso, Ussita, Pievebovigliana, Muccia e Castel S. Angelo, i Comuni più danneggiati dal terremoto. Salvatore Ambrogio, vice Presidente del Camping Club Fermano, ha illustrato le aree camper presenti sul territorio: di 62 punti presenti nelle province ben 50 sono in zona danneggiata. Sarà importante monitorare costantemente queste aree e aggiornare il sito “destinazionemarche” in merito alla loro fruibilità, affinchè i turisti in camper e caravan possano programmare le loro visite.

Mario Borroni, presidente Unpli Regionale, ha confermato l’appoggio delle Pro Loco di tutti i comuni marchigiani per collaborare alle iniziative presenti e future da mettere in campo. Bruno Capanna, presidente Gal Montefeltro in rappresentanza del presidente Riccardo Maderloni dell’Assogal, ha proposto di spingere l’interesse per le aree rurali ed interne delle Marche, grazie anche ai finanziamenti europei concessi per la realizzazione di nuove aree camper,  all’ammodernamento di quelle esistenti e a lanciare progetti per la costruzione di aree in fattorie (il camper nell’aia). Petra Feliziani, presidente Associazione Frontemare-Parking, ha illustrato il progetto secondo il quale gli imprenditori della spiaggia di Porto Sant’Elpido si sono organizzati per creare e gestire l’area camper, a dimostrazione del fatto che consorziandosi anche in altre zone si potrebbe seguirne l’esempio.

A causa del sisma, ha dichiarato Paola D’Orazio, vice presidente di Arc Marche e titolare del Camping Adriatico, le prenotazioni sono in forte ritardo; la psicosi del terremoto ha attribuito a tutta la regione una sensazione di pericolosità, per cui i turisti hanno paura di visitare anche le zone che non hanno subito alcun danno. Ha concluso il suo intervento con la frase “Forza che tutti insieme riporteremo i turisti!”, che mette in evidenza come tutti siano impegnati nella ricostruzione.