Il 2020 passerà alla storia come l’anno del coronavirus. E’ stato l’argomento dominante dell’anno.

Un anno durante il quale quasi nulla è andato come lo avevamo immaginato, nella vita privata, ma anche per quanto riguarda il lavoro dove tutti i settori sono stati penalizzati. Un’eccezione c’è però, il caravanning; ora più che mai sono emersi i punti di forza dei veicoli ricreazionali. Questo comparto, che pur ha avuto momenti di fermo, ha registrato un aumento generale delle immatricolazioni.

Chi ha scelto un camper o una caravan per trascorrere il tempo libero, ha visto meno restrizioni rispetto ad altre forme di mobilità. Ad esempio durante le vacanze estive o nelle ore di “coprifuoco”. Pur rispettando le linee guida e i regolamenti per contenere la diffusione del Covid-19 si è potuto pernottare nelle aree di sosta o in alcuni casi cenare a bordo del camper nei parcheggi di alcuni ristoranti. I veicoli ricreazionali hanno – almeno in parte – restituito quel senso di libertà che sembrava perduto.

I mercati

Tra i mercati più vigorosi, la Germania, dove si dichiara un +28% di immatricolato (aggiornato a dicembre e riferito all’anno precedente). Di questo anno, che è il quarto consecutivo di crescita, ha beneficiato anche il Gruppo Erwin Hymer che vede le proprie linee di produzione in procinto di realizzare, nei prossimi mesi, veicoli già prenotati dai clienti. Questo ha favorito l’ingresso nel gruppo di nuova forza lavoro che, tra agosto e ottobre 2020, ha portato a circa 400 nuove assunzioni. Il Ceo di EHG, Martin Brandt, ha asserito come, contro ogni previsione, non siano stati solo i produttori e le concessionarie ad aver resistito eccezionalmente bene alla crisi.

I vantaggi dei veicoli ricreazionali

Come sappiamo, i camper sono autonomi. Ciò ha permesso loro di mantenere la promessa di dare maggiore libertà e autodeterminazione a chi si affida a questo tipo di vacanza e di dimostrarsi ideali mezzi di viaggio pur osservando le esigenze di distanziamento sociale. Molti clienti sono stati anche in grado di reagire in modo flessibile a restrizioni temporanee e godersi la vacanza, e non solo. Durante l’attuale blocco parziale un numero crescente di ristoranti con parcheggi adeguati ha offerto il pranzo o la cena nel camper dei clienti.

L’idea alla base è che i commensali con camper ricevano i pasti non da asporto, avvolti in alluminio o polistirolo, ma serviti a bordo del proprio camper. Nel rispetto delle normative Covid – con uno stile adeguato, completo di piatti in porcellana e decorazioni per la tavola. E inoltre la percezione di sicurezza è ai massimi livelli: i veicoli ricreazionali sono autonomi anche per quanto riguarda i servizi igienici la cui pulizia è sotto controllo come a casa. Grazie a tutte queste opportunità per il prossimo 2021 il settore auspica di raggiungere un ulteriore incremento grazie alla nuova clientela che si approccerà al mondo dei veicoli ricreazionali.