Il test proposto da TCS, Touring Club Svizzero il mese scorso ha posto l’accento sulla visibilità offerta da 69 veicoli. Sono stati presi in considerazione modelli di tutte le categorie, dalla piccola vettura al grosso SUV. Il risultato è stato clamoroso, perché il test ha chiaramente contraddetto le frequenti asserzioni che vantano la buona visibilità circolare dei SUV, di cui è noto il successo commerciale.

Infatti, proprio questi modelli hanno ottenuto i risultati meno buoni, mentre le piccole automobili occupano i primi posti. Di regola, veicoli alti come i SUV offrono certamente una migliore visibilità nella parte anteriore del veicolo, grazie alla posizione rialzata del conducente. Per contro, come dimostra il test del TCS, le piccole vetture e le station wagon hanno un netto vantaggio: mentre il conducente della Smart Fortwo, vincitrice del test, vede in retromarcia un ostacolo dell’altezza di 50 centimetri già da una distanza di 1,9 metri, quello del SUV Ford Egde si rende conto della presenza dello stesso ostacolo soltanto da una distanza di 12,5 metri.

La situazione è analoga in caso di una manovra di posteggio in avanti. La Skoda Octavia si è imposta brillantemente in questa disciplina. Al conducente di questa station wagon di categoria media risultano nascosti soltanto 92 centimetri davanti al veicolo quando vede il paraurti della vettura posteggiata di fianco. Nel caso del SUV Peugeot 3008 GT, che chiude la classifica, questa distanza che resta invisibile al guidatore raggiunge addirittura i 2,7 metri.

La visibilità in caso di posteggio è stata definita misurando la distanza a partire dalla quale il paraurti di un veicolo posteggiato non è più visibile. Quest’ultimo è simulato da un cono stradale dell’altezza di 50 cm. Nel test sono stati presi in considerazione anche i sistemi di assistenza al parcheggio.